Quando acquisti o vendi casa, quali sono le imposte da pagare

Salvatore Iadevaia

7 novembre 2020

Vediamo insieme quali sono gli obblighi nei confronti dell’Erario, per l’acquirente e il venditore al momento del passaggio di proprietà di una casa.

Se vendo una casa devo pagare le tasse?

Chi vende una casa ad un prezzo di vendita inferiore a quello versato al momento dell’acquisto, non deve mai pagare le tasse, in quanto si realizza una minusvalenza.

Se invece il prezzo di vendita è superiore rispetto a quello di acquisto, si realizza una plusvalenza. In questo caso se l’immobile venduto non appartiene alle categorie da A/1 ad A/11 o non è adibito a ad abitazione principale del titolare e dei suoi familiari, la vendita viene tassata con l’IRPEF solo se effettuata prima di 5 anni dall’acquisto.

La “prima casa”, se venduta prima dei 5 anni, non è soggetta ad imposizione fiscale.

Chi deve pagare le tasse?

In una compravendita, chi deve farsi carico dei tributi da pagare, è esclusivamente l’acquirente, che al momento del rogito versa i relativi importi al notaio che a sua volta li verserà allo Stato.

Quali sono le imposte da pagare?

In caso di vendita da parte di aziende con partita Iva, bisogna versare:

  1. l’Iva al 10% del valore catastale del bene, e se si tratta di bene di lusso (A/1, A/8, A/9) l’Iva da pagare è del 22%,
  2. l’imposta ipotecaria di 200 euro,
  3. l’imposta catastale pari a 200 euro,
  4. l’imposta di registro fissa di 200 euro.

In caso di vendita da parte di privato bisogna versare:

  1. l’imposta catastale di 50 euro,
  2. l’imposta di registro pari al 9% del valore catastale del bene,
  3. l’imposta ipotecaria di 50 euro.

Se acquisto la prima casa quali imposte devo pagare?

Per agevolare l’acquisto della prima casa, lo Stato prevede delle agevolazioni, (Bonus prima casa), che permettono di abbattere i costi sull’acquisto. L’Iva è pari al 4%, e l’imposta di registro è del 2%.

Per poter usufruire del Bonus prima casa è necessario che:

  • l’acquirente non abbia altri immobili di proprietà, adibiti a civile abitazione, nel Comune dove si trova quello da acquistare, in caso contrario, l’immobile va ceduto prima (venduto o donato),
  • l’acquirente non abbia altri immobili di proprietà per i quali, all’atto dell’acquisto abbia fruito del Bonus prima casa, in caso contrario, l’immobile va ceduto (venduto o donato), entro 1 anno dal nuovo acquisto,
  • l’acquirente deve fissare la propria residenza nello stesso Comune ove si trova il nuovo immobile acquistato, per cui può comprare l’immobile col Bonus prima casa e poi affittarlo.

Fonti: La legge per tutti, Pagare meno tasse, Mutui Online.

Salvatore e Carlo Iadevaia

Salvatore e Carlo Iadevaia

Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti
Fondatori dello Studio Iadevaia

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