Bonus Sanificazione 2020
Sale la percentuale del credito d’imposta

Salvatore Iadevaia

24 dicembre 2020

Durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, il Governo ha introdotto un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, che fino a questo momento ha subito varie modifiche.

Grazie all’incremento di nuove risorse stanziate dal Decreto “Agosto” (art.31, comma 4-ter, D.L. n°104/2020) si è passati da 200 milioni di euro agli attuali 603 milioni di euro.

Con un nuovo provvedimento del 16 dicembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha determinato una nuova percentuale di fruizione del credito d’imposta pari a 47,1617%, che si applica al 60% dell’ammontare delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI), di cui all’articolo 125 del Decreto “Rilancio ”(D.L. n°34/2020).

Sulla nuova percentuale del 60% il limite massimo fruibile è di 60 mila euro, e il credito d’imposta è già disponibile nel cassetto fiscale dei contribuenti che ne hanno già fatto richiesta entro la scadenza del 7 settembre 2020.

Chi sono i soggetti beneficiari?

Il Bonus sanificazione 2020 non prevede alcuna distinzione sul regime fiscale adottato dai soggetti richiedenti, ed è rivolto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, agli enti non commerciali, del terzo settore e religiosi civilmente riconosciuti, alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale.

Quali sono i dispositivi di protezione individuali oggetto del Bonus?

Le spese agevolabili riguardano i dispositivi come:

  • Mascherine chirurgiche, Ffp2, Ffp3;
  • Guanti, visiere e occhiali protettivi;
  • Tute e calzari di protezione;
  • Termometri e termoscanner;
  • Tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, (inclusa la loro installazione)

Per la fruizione del credito d’imposta la sanificazione dev’essere certificata da professionisti e in presenza di specifiche competenze, è ammessa la sanificazione svolta tramite i propri dipendenti o collaboratori.

Per quanto riguarda i DPI, i beneficiari dovranno conservare le attestazioni di conformità dei beni alla normativa europea.

Quando e come si potrà fruire del credito d’imposta?

Il credito d’imposta dovrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite F24, altrimenti cederlo anche parzialmente ad altri soggetti entro il 31 dicembre 2021.

Fonti: Qui Finanza, Agenzia Entrate, Informazione Fiscale.

Salvatore e Carlo Iadevaia

Salvatore e Carlo Iadevaia

Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti
Fondatori dello Studio Iadevaia

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